Esercizio di fatto dei poteri direttivi – seconda parte

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Nello scorso numero ho trattato l’esercizio di fatto di alcuni poteri direttivi.

Per esempio, ho indicato nello chef di una cucina il ruolo quantomeno di preposto, ma molto spesso di dirigente.

Oggi desidero analizzare quali funzioni nell’ambito del Food and Beverage ricoprono di fatto questi ruoli e quali adempimenti debba implementare l’organizzazione per tutelare tali funzioni.

DIVERSE AREE OPERATIVE

Nell’ambito delle nostre aziende abbiamo diverse aree operative che quantomeno possiamo riassumere in cucina, sala e bar.

Chi sono quindi i preposti?

In cucina come minimo lo chef. Spesso però l’attività dello chef va ben oltre quella del preposto, infatti si intravede il ruolo di dirigente. Il capopartita, che fa riferimento allo chef nelle organizzazioni più strutturate, coordina il lavoro dei commis di cucina. È quindi un preposto in quanto altri lavoratori (commis) fanno loro riferimento per svolgere la propria attività. In cucina c’è poi il personale di supporto che lavora dietro indicazione di alcune funzioni.

In sala abbiamo un maître, che sovrintende al personale di servizio, la cosiddetta brigata di sala, fissando i compiti ai vari addetti. È il responsabile dell’accoglienza, colui che, avendo provveduto all’organizzazione e all’aspetto generale, accoglie i clienti. Analogamente allo chef, molto spesso al maître è attribuibile il ruolo di dirigente della sicurezza, in quanto di fatto organizza e coordina il lavoro della brigata.

Al bar è presente il capo barman, al quale sicuramente compete il ruolo di preposto, ma nelle organizzazioni più strutturate gli potrebbe essere anche attribuibito il ruolo di dirigente per la sicurezza.

Il dovere del dirigente per la sicurezza è quello di organizzare il lavoro di altri individui nonché quello di sovrintendere che vengano rispettate le direttive del datore di lavoro in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

Il dovere dei preposti è quello di fare si che i propri sottoposti eseguano correttamente le lavorazioni previste e che rispettino le regole di sicurezza previste nella valutazione dei rischi.

I PREPOSTI TEMPORANEI

Spesso nel nostro ambiente di lavoro è configurabile anche la funzione di preposto temporaneo. Pensiamo ai lavoratori a chiamata o agli stagisti: tali figure sono spesso coordinate anche da personale che, in regime di normale attività, non sovrintende l’attività di nessun altro.

Laddove un lavoratore dovesse infortunarsi in quanto non rispettoso delle regole previste è raffigurabile la responsabilità del datore di lavoro, ma anche dei dirigenti di fatto e dei preposti.

Ecco allora che la corretta individuazione dei ruoli di dirigente e preposto consente all’azienda di organizzare adeguati percorsi formativi, affinché tali figure siano consapevoli delle responsabilità incombenti e sappiano come agire di fronte ai vari scenari operativi.

Leggi il pdf dell’articolo originale.

Leggi la prima parte.

Autore

Michele Nogara

Specialista in Ispezione degli Alimenti di origine Animale (ASL Como – Albo Milano n.2421)
Auditor Sistemi Gestione Salute e Sicurezza OHSAS 18000
Auditor Sistemi Gestione Qualità ISO 9000
Auditor Sistemi Gestione Sicurezza Alimentare ISO 22000
RSPP abilitato per tutti i macrosettori ATECO

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