Contratti a chiamata

Categories: Articoli

Contratti a chiamata: le implicazioni per le imprese in materia di salute e sicurezza dei lavoratori

Le esigenze degli operatori che operano nel food and beverage sono diverse dagli altri settori produttivi.

I flussi di lavoro sono legati a molteplici fattori quali le festività, i fine settimana, gli eventi sul territorio.

Le necessità di personale viene cosi influenzata da fenomeni peraltro non sempre prevedibili (anche dai quelli atmosferici).

La gestione dei lavoratori, la turnazione richiedono un notevole sforzo organizzativo.

Fino al secolo scorso era molto diffuso il lavoro non regolamentato (cosiddetto lavoro in nero). Normative emanate negli ultimi anni hanno consentito di gestire dei rapporti di lavoro saltuario salvaguardando il rispetto delle regole che governano il mondo del lavoro. Nella mia esperienza tante volte ho sentito imprenditori lamentarsi del fatto di essere costretti ad avere lavoratori in nero per sopravvivere!

Ed ecco nascere il lavoro accessorio (pagamento con vaucer) ed i job on call o contratto di lavoro intermittente.

Non intendo soffermarmi in questa sede sulla gestione dei contati dal punto di vista del consulente del lavoro, bensì specificare quali adempimenti siano a carico delle imprese in materia di salute e sicurezza.

È d’obbligo una premessa: qualsiasi contratto atipico perde la validità se l’impresa non rispetta gli obblighi derivanti dal D.Lgs. 81/07 ovvero il Testo Unico in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.

Dal Testo Unico che definisce lavoratore persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione… si evince immediatamente che si i lavoratori saltuari siano a tutti gli effetti dei lavoratori.

Nel gergo comune di associa il termine lavoratore ai lavoratori dipendenti. Essere lavoratore è assolutamente indipendente dalla tipologia di contratto che sussiste tra le parti (impresa e lavoratore).

I volontari negli oratori sono lavoratori ed il Don risulta essere il Datore di Lavoro!

Da qui scaturiscono tutti gli obblighi a carico del datore di lavoro, alcuni non delegabili altri delegabili.

Effettuare una corretta valutazione di tutti io rischi ai quali risultano esposti i lavoratori. Il legislatore si è soffermato su questo punto ed ha ipotizzato che il lavoratore atipico, in virtù del fatto che solo saltuariamente frequenta gli ambienti di lavoro, sia maggiormente a rischio rispetto a lavoratori continuativi.

Formare, informare ed addestrare i lavoratori secondo quanto contenuto negli Accordi Stato regioni del 21 dicembre 2011 ovvero impartire formazione di base per non meno di 4 ore e formazione specifica per altre 4 ore. Laddove i lavoratori debbano utilizzare delle attrezzature è utile codificare l’addestramento che peraltro consiste nel registrare le ore durante le quali un lavoratore viene affiancato ad un altro esperto per apprendere le tecniche migliori.

Purtroppo la legge non differenzia imprese dove i lavoratori rischiano la vita da quelle dove tutto sommato i rischi potrebbero essere trascurabili. Lavoratori la cui mansione è quella di portare i vassoi con le bevande ai tavoli e tornare dai tavoli con comande o bicchieri vuoti, a quali grandi rischi potrebbero essere esposti? Oggettivamente formare per otto ore i lavoratori in relazione ai rischi ai quali risultano esposti potrebbe essere percepito come esagerato.

In queste situazioni un bravo docente saprà trovare la chiave di volta per interessare i lavoratori cercando di trasmettere nozioni utili non solo durante lo svolgimento del proprio lavoro ma in generale nella vita quotidiana.

Laddove fosse prevista la possibile insorgenza di malattie professionali (lavoro notturno, movimentazione manuale dei carichi, ecc.) scaturisce la necessita di sottoporre i lavoratori a sorveglianza sanitaria.

Purtroppo la violazione di queste regole è contestabile quale reato penalmente perseguibile.

Autore

Michele Nogara

Specialista in Ispezione degli Alimenti di origine Animale (ASL Como – Albo Milano n.2421)
Auditor Sistemi Gestione Salute e Sicurezza OHSAS 18000
Auditor Sistemi Gestione Qualità ISO 9000
Auditor Sistemi Gestione Sicurezza Alimentare ISO 22000
RSPP abilitato per tutti i macrosettori ATECO

Articoli recenti

Articoli correlati