I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) – prima parte
Prendendo spunto dalla recente emanazione del Regolamento (UE) 2016/425 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 sui Dispositivi di Protezione Individuale, facciamo il punto sugli obblighi già in essere per i datori di Lavoro per gli addetti alla produzione della Birra.
L’ormai noto D.Lgs. 81/08 impone al datore di Lavoro di valutare tutti i rischi ai quali risultano esposti i lavoratori.
Esorta quindi a eliminare i rischi presenti e laddove non fossero eliminabili, contenerli nel miglior modo possibile. Laddove però un determinato rischio risultasse comunque contingente, il datore di Lavoro ha l’obbligo di dotare ciascun lavoratore esposto di un DPI atto a diminuire tale impatto sulla salute e sicurezza.
Una panoramica dei casi possibili
Evidentemente potrò eliminare il rischio derivante dalla presenza di una bombola di gas butano conservata internamente a un capannone, spostandola all’esterno (rischio eliminato) ma non potrò comunque eliminare la possibilità che un lavoratore possa scivolare su un pavimento bagnato. In un birrificio posso eliminare la possibilità che un pavimento sia bagnato? Evidentemente no! Ecco quindi che dopo avere reso il pavimento meno scivoloso (piastrelle adatte a uso industriale, trattamenti superficiali antiscivolo – cosiddetti Dispositivi di Protezione Collettivi) e predisposto delle istruzioni operative che aiutino a far sì che si limitino al minimo gli sversamenti di acqua sui pavimenti, si dovranno dotare i lavoratori di calzature atte ad avere una maggiore stabilità sul pavimento qualora fosse bagnato.
Analogamente se un compressore fosse molto rumoroso come prima scelta che si propaghi meno rumore nell’ambiente mediante opportuna segregazione della macchina (Dispositivo di Protezione Collettiva). Se dopo tale intervento il rumore risultasse comunque elevato verranno consegnati adeguati otoprotettori (inserti auricolati, cuffie, ecc.).
Quindi è fondamentale comprendere che l’adozione di un DPI è l’ultima scelta praticabile solamente dopo avere adottato scelte che tutelino in prima istanza la collettività.
Tempi e modalità
I DPI che avete individuato per i lavoratori devono essere consegnati a ciascun lavoratore in modo da poter dimostrare nel tempo il corretto adempimento. È buona regola fare sottoscrivere una lettera di consegna ai lavoratori ogni volta che viene consegnato un nuovo DPI o sostituito/integrato uno già esistente.
Se il datore di Lavoro è obbligato ad acquistare e consegnare i DPI che risultano necessari in seguito alla valutazione dei rischi è fatto altresì obbligo al lavoratore utilizzarli in modo corretto.
Non esiste deroga al loro utilizzo.
Qualora un lavoratore dovesse portare un certificato medico a prova del fatto che per lui sia impossibile o difficoltoso indossare un particolare DPI, lo stesso deve essere consapevole del fatto che automaticamente risulterebbe non idoneo allo svolgimento della mansione stessa. Il datore di Lavoro qualora non potesse adibire il lavoratore ad altra mansione per la quale non fosse necessario utilizzare tale DPI, può procedere al licenziamento per giusta causa.
Opportune verifiche
Analogamente però rimane in capo al Datore di Lavoro, ai dirigenti, ai preposti il compito di vigilare affinché i lavoratori utilizzino i DPI a loro dati in dotazione.
Qualora risultasse che i DPI siano stati consegnati, ma nessuno si fosse preoccupato di verificarne il loro corretto utilizzo, tale colpa rimarrebbe comunque in capo al datore di Lavoro, ai dirigenti e ai preposti.
Considerando l’importanza dell’argomento e l’estensione delle argomentazioni, altre considerazioni saranno trattate sul prossimo numero del Mondo della Birra.
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Autore
Michele Nogara
Specialista in Ispezione degli Alimenti di origine Animale (ASL Como – Albo Milano n.2421)
Auditor Sistemi Gestione Salute e Sicurezza OHSAS 18000
Auditor Sistemi Gestione Qualità ISO 9000
Auditor Sistemi Gestione Sicurezza Alimentare ISO 22000
RSPP abilitato per tutti i macrosettori ATECO

