Trasferimento di un sito produttivo
La continua ricerca da parte dei consumatori di birre particolari ha determinato una crescita importante sul territorio nazionale di laboratori di produzione. Molte sono chiamate birre artigianali, a volte impropriamente, in quanto sono prodotte da piccole aziende.
Il contesto operativo ha determinato rapidi cambiamenti all’interno degli stabilimenti, creando la necessita di usufruire di spazi sempre più ampi. A differenza di altri settori produttivi, la maggiore produzione di birra determina un aumento esponenziale del packaging. Bottiglie e lattine occupano spazi importanti costringendo gli imprenditori a trovare nuove aree, adeguate alla natura del materiale da gestire. Per imbottigliare un metro cubo di birra ci vogliono più di tre metri cubi di bottiglie!
Bisogna pianificare l’acquisizione di nuovi spazi in funzione delle linee di produzione, delle contingenti necessità di spazio, prevedendo quindi un ulteriore incremento di produzione per almeno i dieci anni successivi.
L’importanza della logistica
Ho accennato sopra all’ingombro dei materiali di imbottigliamento. Grandi volumi sono necessari. È importante considerare che esistono regole precise per predisporre accatastamenti da bancali. Mi è capitato di trovare cinque bancali di bottiglie di vetro sovrapposti.
La scelta della logistica risulta quindi importantissima.
L’ubicazione della struttura dovrà avere alcune caratteristiche fondamentali:
- ampi accessi carrabili, dove gli automezzi possano eseguire comodamente le manovre;
- ampia area di ricevimento/spedizione materie prime e prodotti finiti;
- spazi interni che consentano un flusso di produzione a senso unico;
- possibilità di installare i generatori di vapori (caldaie), esternamente alla struttura;
- eventuali aziende confinanti non siano “insudicianti” ovvero non possano pregiudicare la possibilità di ottenere certificazioni quali IFS o BRC, che considerano l’impatto sull’igiene delle produzioni che potrebbero avere gli spazi perimetrali e confinanti;
- sempre in tema certificazioni IFS e BRC, valutare la presenza di vetrate e finestre che sarebbero incompatibili se non adeguatamente schermate al fine di renderle infrangibili;
- la presenza di spazi protetti scaffalabili sui quali poter sormontare i bancali con le bottiglie e le materie prime.
Atti autorizzativi
Quando si pianifica un trasloco è necessario avere ben chiaro che tutti gli atti autorizzativi relativi ai locali e agli impianti decadono, in quanto relativi allo stato di fatto che non esiste più ovvero la vecchia sede.
Sarà quindi necessario predisporre tutta la documentazione necessaria al fine di poter presentare una nuova SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività).
Analogamente dovranno essere aggiornate le licenze previste dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Leggi il pdf dell’articolo originale.
Autore
Michele Nogara
Specialista in Ispezione degli Alimenti di origine Animale (ASL Como – Albo Milano n.2421)
Auditor Sistemi Gestione Salute e Sicurezza OHSAS 18000
Auditor Sistemi Gestione Qualità ISO 9000
Auditor Sistemi Gestione Sicurezza Alimentare ISO 22000
RSPP abilitato per tutti i macrosettori ATECO

