I rischi interferenziali quando si opera all’interno di spazi gestiti da altre attività

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Molto spesso le attività di somministrazione sono svolte all’interno di spazi gestiti da altre aziende. È il caso di molti alberghi che preferiscono dare in outsourcing tutte le attività legate al food and beverage.

Oppure la somministrazione all’interno di manifestazioni temporanee o comunque in spazi che non rientrano nel perimetro dell’attività. La gestione della sicurezza implica quindi che la gestione dell’attività di somministrazione consideri sia i rischi ai quali risultano esposti i propri lavoratori, sia i rischi derivati dagli ambienti dove viene effettivamente svolta tale attività.

Corsi adatti all’ambiente

Pensiamo per esempio a una cucina, dotata di apparecchiature di cottura elettriche. Sicuramente l’attività non rientra nel campo di applicazione del DPR 151/2011, ovvero non risulta soggetta al certificato di prevenzione incendi. I nostri lavoratori dovranno quindi avere frequentato un corso antincendio a basso rischio (4 ore). Ipotizziamo però che tale attività sia inserita in un grande albergo, in un edificio di rilevanza storica, o comunque in un ambiente soggetto a diverse prescrizioni derivanti dalle normative antiincendio.

I nostri addetti dovranno allora frequentare un corso adatto all’ambiente dove lavorano. Medio o alto rischio.

Analogamente il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) dovrà contemplare i rischi interferenziali che il detentore degli spazi (per esempio il gestore dell’albergo) avrà fornito tramite il cosiddetto DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali) redatto ai sensi dell’art. 26 – D.Lgs. 81/08.

Il D.Lgs. 81/08 impone ai vari datori di lavoro che si trovano a operare in uno spazio condiviso di effettuare una valutazione dei rischi che contempli tutte le ipotesi di possibili sovrapposizioni.

Condivisione tra imprese

La norma impone poi che le attività di gestione delle emergenze siano assolutamente condivise tra tutte le imprese che si trovano a operare negli stessi ambienti di lavoro. Il piano di emergenza ed evacuazione dovrebbe essere un unico documento interaziendale che contempli tutte le ipotesi di rischio e preveda un coordinamento delle attività di evacuazione sia dei lavoratori sia degli ospiti presenti, nonché le modalità di segnalazione dell’allerta ai Vigili del Fuoco, o comunque verso gli enti interessati all’eventuale emergenza.

Nella seconda parte di questo argomento, verrà trattata più in dettaglio la gestione del DUVRI e gli obblighi derivanti dalla valutazione delle possibili interferenze.

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Autore

Michele Nogara

Specialista in Ispezione degli Alimenti di origine Animale (ASL Como – Albo Milano n.2421)
Auditor Sistemi Gestione Salute e Sicurezza OHSAS 18000
Auditor Sistemi Gestione Qualità ISO 9000
Auditor Sistemi Gestione Sicurezza Alimentare ISO 22000
RSPP abilitato per tutti i macrosettori ATECO

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